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Si tratta, semplicemente, di una riduzione fatta con acqua e i fichi (quelli neri) locali, che vengono raccolti a fine settembre e fatti seccare per un po'. Il periodo di produzione del cotto è solitamente metà ottobre, che slitta a fine ottobre in caso di gran caldo. Nel cotto di fichi, i fichi esiccati vengono reidratati con l'acqua, e poi cotti e ridotti per ore, fino all'evaporazione completa dell'acqua ed alla conseguente concentrazione degli zuccheri naturali del frutto. Quando è pronto, bello filamentoso, viene leggermente filtrato e messo in bottiglie scure.In bocca è un'esplosione di sapori, dove la dolcezza, a differenza di quanto si possa pensare dal procedimento, non è eccessiva, anzi risulta ben bilanciata con una sensazione amarognola tipica del fico.Lo si può usare per condire,ma anche in sostituzione di altre glasse industriali, come condimento di insalate, farcitura di carni, formaggi, panettoni e gelato! ma anche la mitica scirubetta, ossia la granita invernale, preparata non con il ghiaccio, ma con la neve fresca appena caduta e tanto miele, caffe cacao succo di arancia e lo straordinario cotto di fichi!Inoltre viene utilizzato per i turdilli, dolci natalizi glassati con il cotto di fichi, altri dolci tipici preparati col miele sono i mostaccioli, o le susumelle.Ideale anche

Ingredienti:Fichi (87% minimo),zucchero.

DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE

Valori medi per 100 g di prodotto


Energia

284

Kcal

1188

Kj

Grassi

                       di cui Saturi

0.9

0

gr

gr

Carboidrati

                  di cui Zuccheri

66.8

52.1

gr

gr

Fibre

0

gr

Proteine

2.1

gr

Sale

0,15

gr

Assunzioni giornaliere di riferimento per un adulto medio (8400 kj/2000 kcal)

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